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Attraversare la Corsica su una barca

da Titouan Guichaoua

Preparare la traversata

Vuoi fare una traversata in barca, verso la Corsica, senza prendere il traghetto? Sappi che l’esperienza è possibile ma richiede un minimo di preparazione.

Per una traversata del continente verso la Corsica, bisogna contare una ventina d’ore sia in barca a vela che in barca a motore: ad esempio, per un tragitto da Port Cros a Calvi, le 107 miglia percorse in media a 5 nodi, ti faranno arrivare a destinazione in 21 ore e trenta minuti.

Sebbene la traversata possa sembrare relativamente corta per i navigatori esperti, la barca dovrà comunque essere in perfetto stato prima della partenza. Per un equipaggio poco abituato alla navigazione, iniziare effettuando una crociera intorno alla costa può essere un buon modo per prendere confidenza con il mare.

Se si tratta della tua prima traversata, parti di giorno per essere più sereno. Imbarcare di notte può sembrare eccitante, ma potrebbe stancarti per affrontare il resto del viaggio. Meglio fare il contrario e riservarsi la notte a bordo per la fine della traversata. Fai attenzione alle reti da pesca alla deriva, che benché vietate da diversi anni, sono spesso presenti e mal illuminate la notte. Al contrario, i traghetti e le navi da cargo, producono molta luce ed è talvolta difficile distinguere i fanali. Informati in anticipo sulle loro traiettorie per evitare qualsiasi malinteso.

N.B.: se non disponi delle competenze necessarie per navigare, puoi rivolgerti ad uno skipper. Puoi programmare anche una traversata con diverse barche: la navigazione in flottiglia consente di mantenere la propria indipendenza e intimità a bordo, usufruendo al contempo della compagnia e della convivialità di un tragitto insieme a diverse barche.

Per la partenza, i porti più ricercati dai navigatori sono quello di Antibes (la stazione si trova a pochi minuti a piedi dal porto), Hyères (per ridurre al massimo la distanza della traversata) e Saint Raphaël.

La traversata: equipaggiamento e organizzazione a bordo

Come per ogni navigazione, una volta al largo è meglio essere ben equipaggiati.Prevedi tutto il materiale d’alto mare necessario: zattera di salvataggio, razzi di emergenza, giubbotti di salvataggio, GPS, valigetta dei medicinali, riflettore radar, VHF.

Inoltre, conserva sempre un bidone di benzina supplementare a bordo che potrebbe essere utile se non c’è vento. Per la parte di notte, non dimenticare di coprire bene tutto l’equipaggio.

Anche per i brevi tragitti, la comunicazione a bordo è la chiave di una navigazione piacevole e conviviale. Delega quando puoi, assegnando ad ognuno il proprio compito, o aiuta lo skipper se ce n’è uno a bordo. Una navigazione di una ventina d’ore senza scali potrebbe sembrare lunga per i bambini. Prevedi diverse attività per occuparli durante la giornata (giochi, libri, disegni da colorare, lettore DVD portatile…). Qualunque sia il tuo equipaggio, non transigere mai sulle regole di sicurezza.

Per la notte, segui un sistema di guardia con uno o diversi membri dell’equipaggio, e di’ al resto delle persone a bordo di rimanere nel pozzetto. Ogni persona sul ponte di notte dovrà essere attaccata con un guardacorpo sufficientemente corto per non cadere in acqua.

Piccola sorpresa: succede spesso, durante la traversata, di avvistare dei delfini e addirittura delle balene, forse anche tu sarai fortunato!

I migliori periodi

D’estate, il vento scarseggia e la traversata in barca a vela potrebbe rivelarsi poco piacevole e molto più lunga del previsto. Per evitare delusioni in caso d’interruzione o di assenza di vento per le barche a vela, prevedi una partenza flessibile, su minimo tre giorni, in base alle condizioni meteo. L’estate presenta comunque un vantaggio: la notte è più corta e quindi la navigazione si fa, in gran parte parte, di giorno.

Per quanto riguarda le condizioni meteorologiche, partire alla fine del Maestrale sarebbe una cattiva idea per una prima traversata: ci sono molte onde. Nello stesso modo, sarebbe preferibile non partire con il vento dell’est. Se non hai scelta, potrebbe essere giudizioso allungare la strada per avere le onde e il vento dalla parte giusta.

Infine, durante l’alta stagione, gran parte dei porti della Corsica sono intasati e dovrai ormeggiare la barca più lontano.

Informati sulle condizioni meteorologiche sin dal tuo arrivo per poi poter ripartire: la traversata è impossibile in caso di Maestrale, che può durare anche diversi giorni. Dovrai allora prevedere di partire 48 ore prima del suo arrivo, o allungare la durata del soggiorno sul posto e pazientare al porto.

Prevedi una quindicina di giorni se vuoi fare una bella crociera sulla costa. Se non possiedi una barca, puoi prevedere di noleggiarne una, fare la traversata ed eventualmente lasciarla ad un equipaggio sul posto, e fare il ritorno in traghetto. Tutte le opzioni sono possibili!

Navigando lungo le coste corse, scoprirai numerose cricche e ormeggi atipici, in particolare vicino a Cargèse, Campomoro, e la splendida Riserva naturale di Scandola. La costa occidentale del Golfo di Saint Florent è un posto calmo e piacevole dove andare a ripararsi in caso di Maestrale.

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